FUTURE HO.RE.CA 2026: abbiamo vinto

Vi raccontiamo come abbiamo vinto il contest nazionale Future Ho.Re.Ca. 2026, distinguendoci tra decine di progetti italiani grazie a creatività, competenze e visione nel settore dell’ospitalità. Un riconoscimento che valorizza il lavoro del team e conferma l’impegno verso innovazione, formazione e futuro professionale nel mondo Ho.Re.Ca.

Quando, qualche mese fa (la sua mail è del 02/12/2025), Serena mi ha chiesto di partecipare a un concorso con un paio di classi del nostro istituto, ci ho pensato un paio di giorni, prima di risponderle di sì.

Scusa, mi spiego meglio: le classi sono quelle del corso per Hotel Manager dell’ITS Academy Innovaprofessioni di Milano e Serena (di cognome “Princi”, giusto per non confonderla con altre) è l’ottima coordinatrice didattica con cui mi confronto sulle tante scelte che devo/posso fare, quando lavoro con loro.
Chissà se immaginava cosa avrebbe scatenato la sua proposta.

Prima di cominciare il racconto…

Prima di cominciare il racconto di questa giornata straordinaria, voglio dirti che sono consapevole che questa giornata è molto più importante per me che l’ho vissuta che per te, che la stai leggendo.
Porta pazienza se mi sono dilungato. È una giornata che non voglio dimenticare.

Buona lettura.

DI COSA STIAMO PARLANDO?

Di cosa sto parlando? Sto parlando del concorso FUTURE HO.RE.CA., promosso da Manpower Italy in collaborazione con una serie di aziende leader (sì, lo so, “azienda leader” non si può più sentire negli articolo on line, ma in questo caso è il termine corretto, credetemi) del mondo HO.RE.CA.

Leggete qui, per averne la conferma: https://www.cirfood.com/it/news/cirfood-tra-i-partner-di-%E2%80%9Cfuture-horeca%E2%80%9D-il-progetto-che-valorizza-i-talenti-del-mondo-ho-re-ca-

Riassumo: il concorso è rivolto a istituti di tutta Italia. E io ho mille dubbi perché non ho mai partecipato a un evento così.

Allora mi rileggo con attenzione il bando e in particolare il compito che ci aspetta: “immaginare un luogo alberghiero del futuro che offra un’ospitalità sostenibile, rispettosa del territorio, attenta alle persone e capace di far vivere agli ospiti un’esperienza autentica.

Servono creatività, impegno, team working, e bel po’ di pazzia. Mi sembrano gli ingredienti giusti e allora decido: ok! Partecipiamo.

COMINCIAMO CON METODO

Le classi che devo coordinare sono due:
• Hotel Manager 2A (ed. 2024/26)
• Hotel Manager 2B (ed. 2024/26)

Per entrambe le classi seguo lo stesso metodo di lavoro, svolgendolo in diverse lezioni:

Fase 1. Divido le classi in gruppi, ogni gruppo propone un concept e poi scegliamo il concept migliore votandolo per alzata di mano.
Fase 2. Con brainstorming di classe sviluppiamo i particolari del concept: la località dell’hotel, quali devono essere la vision, la mission e i valori; quali servizi deve offrire agli ospiti; e quali caratteristiche deve possedere per essere sostenibile e innovativo.
Fase 3. Divido nuovamente la classe in gruppi e a ciascuno do il compito di immaginare un’area dell’hotel: camere, reception, SPA, palestra e gli altri luoghi fondamentali. Ogni luogo poi prende consistenza fotografica, usando ChatGPT o Gemini. Nascono così decine di fotografie graficamente coerenti grazie ad alcune linee guida sviluppate all’inizio del lavoro.
Fase 4. Manca poco al risultato finale: da una parte io uso le immagini create dai ragazzi e le animo con l’applicazione Runway, mentre loro registrano il voice over del video, con un testo che descrive in dettaglio mission, valori e caratteristiche dell’hotel. Poi passo al montaggio.

IL RISULTATO: i nostri 2 concept si piazzano fra i primi quattro classificati.

Nel descrivere il processo di lavoro, ho saltato qualche passaggio, per non annoiarti, ma il risultato finale lo puoi vedere qui:

HOTEL MANAGER 2A:
ETHRA TERME HOTEL
HOTEL MANAGER 2B:
HOTEL KORA

Tutto pronto, inviamo alla commissione i due progetti e ci mettiamo tranquilli ad aspettare il verdetto.
Passa qualche settimana e finalmente arriva la notizia, anzi, la doppia notizia: la prima è che il progetto KORA Hotel è stato scelto fra i tre migliori in Italia per andare a Reggio Emilia il 29 aprile alla finalissima e giocarsi il primo posto con altri due progetti selezionati, di altri due istituti.
La seconda notizia è che l’altro progetto, quello dell’ETHRA TERME HOTEL, è arrivato quarto.

Che dire? Siamo tutti felicissimi. Un po’ dispiaciuti che solo uno sia stato scelto fra i primi tre, ma anche consapevoli che avere i nostri due progetti fra i primi quattro è un risultato davvero eccezionale.
Hai presente quel mix di emozioni in cui sei felice, però hai anche una punta di dispiacere? Ecco, quella cosa lì. Non riesco a spiegarla meglio.

LA FINALISSIMA DEL 29 APRILE 2026

Il mattino del 26 aprile 2026, alle 9:00 (minuto più, minuto meno) siamo tutti al CIRFOOD DISTRICT di Reggio Emilia, pronti a contenderci il primo post: Daniele, Stella, Valentina, Angie, Eugenia, Davide e Alice, pronti a rappresentare le due classi del nostro istituto.
Con noi ci sono altri due fuori classe (sia nel senso che sono bravissimi, sia nel senso che non sono studenti): Matteo, il tutor/angelo custode/tuttofare e Antonella, una bravissima ex studente che ho chiamato perché venga a documentare con foto e video tutto quello che succederà (per questo non la si vede nelle immagine. Lei è dietro il cellulare).
Ci ripenso sorridendo: è davvero un bel team.

Ancora non sapevamo cosa stava per succedere

Emozione? Tanta.
Voglia di vincere? Tantissima.
Immaginavamo cosa sarebbe successo? Neanche lontanamente.

Vorrei raccontare ogni dettaglio di quella mattina, ma mi servirebbero 2 giorni (e, probabilmente, vi annoiereste) e allora descrivo solo i momenti principali.

Mattino: la presentazione e la votazione dei video

Durante la mattina, il nostro video viene presentato assieme a quelli degli altri due istituti che con noi si contendono il primo posto nella categoria “Ospitalità” del progetto. Ci fanno molti complimenti. Noi vediamo scorrere le immagini e – lo ammetto – pecchiamo di presunzione. Lo avete visto il video dell’Hotel Kora, qualche riga qui sopra? Ecco, per noi era il migliore, il più bello, il più figo, il più tutto e pensavamo di avere la vittoria in tasca.

La giuria, composta da una cinquantina di persone, vota subito dopo che i tre progetti sono stati presentati e noi possiamo vedere nel megaschermo i risultati.

Vediamo, sì, e restiamo senza parole. Arriviamo ultimi. Il progetto che prende più voti, presentato da un Istituto di Agrigento, ne ottiene 33; il secondo, di un istituto di Cingoli (MC) ne ottiene 30; e noi solo 20 punti.
Ripeto: noi prendiamo SOLO 20 PUNTI.
Non è una semplice sconfitta. È una disfatta clamorosa.

Ci guardiamo. La nostra delusione non si può descrivere. Così come ci lascia senza parole quello che ci dice uno dei super-giurati (vado un po’ a memoria): “Se domani dovessi investire su un progetto, sicuramente punterei sul vostro. Ma gli altri sono riusciti a raccontare meglio il calore e l’accoglienza nei confronti degli ospiti”.

C’è poco da dire, siamo arrivati tristi alla pausa pranzo, consapevoli di aver fatto un ottimo lavoro e con la voglia profonda di rifarci nella prova del pomeriggio: quella che ci hanno presentato come la “Mistery Box”.

La seconda prova: Mistery Box

Il pomeriggio siamo pronti per la seconda prova, la Mistery Box.
Vogliamo rifarci, perché sappiamo di avere il talento per farlo e la affrontiamo con determinazione e senza mai perdere la calma. Il desiderio di rivalsa potrebbe giocarci brutti scherzi, quindi cerchiamo di tenerlo a bada.

Queste le regole della seconda prova:
► ci viene dato un caso/problema da risolvere: il nostro hotel è pieno, arriva una persona importante e diamo a lei una delle nostre camere, anche se già prenotata da altri ospiti.
Gli altri ospiti – ora senza camera – arrivano al parcheggio del nostro hotel e noi dobbiamo decidere cosa fare.
► La prova sarà valutata in base a una serie di criteri, tra cui: come sappiamo lavorare in gruppo; quanto i ragazzi sono autonomi nel lavorare (per questo io dovrò intervenire il meno possibile); la capacità di trovare una soluzione e di spiegarla in modo chiaro per punti; la creatività nel risolvere il problema.
► Alcuni giurati osserveranno per tutto il tempo (20 minuti) il nostro lavoro e ci daranno un voto. Altri giurati girano di team in team e daranno un altro voto ai tre gruppi di lavoro. Poi la soluzione elaborata da ciascun team dovrà essere spiegata davanti a tutta la platea e lì ci sarà un terzo voto.

In 20 minuti i ragazzi del mio gruppo hanno svolto un lavoro perfetto: condivisione delle idee, stesura dei punti su lavagna a fogli, confronto, creatività, precisione. Lo posso dire (anche perché è stato riconosciuto da tutti): sono stati bravissimi.

Pubblico qui il video con cui Davide e Alice – gli allievi scelti per questo compito – hanno spiegato cosa avrebbero fatto nella situazione descritta. Lo pubblico sia per orgoglio (sì, sono orgoglioso del lavoro che hanno svolto), sia per mostrare come sono stati pronti ad ascoltare le riflessioni dei giurati e a rispondere alle obiezioni. Bravi, davvero.

La votazione dell’ultima prova

Che il team avesse lavorato bene e che Davide e Alice fossero stati bravi non c’era dubbio. Ma noi eravamo già stati scottati al mattino, convinti che anche il nostro video fosse bellissimo, quindi siamo stati prudenti. Ci siamo fatti i complimenti fra noi e abbiamo aspettato trepidanti l’ultima votazione per sapere che valutazione ci avrebbero dato.

Risultato: il voto della sala – chiamata “Agorà” – ci premia e anche i giudici che hanno seguito da vicino il nostro lavoro ci danno voti alti. Non entro nello specifico, vi mostro solo qui sotto la foto del tabellone con tutte le valutazioni: i punti delle tre votazioni ci hanno permesso di superare gli altri istituti e arrivare al primo posto.

I tre progetti legati all’ospitalità e all’hotellerie sono gli ultimi tre: Cingoli, Milano (Innova) e Agrigento. Seguite le righe con i punteggi, se volete godervi i particolari, altrimenti guardate la colonna TOTALE, in cui potete vedere che, con 172 punti, abbiamo ottenuto il punteggio più alto.

Le urla di gioia con cui abbiamo accolto il risultato finale dicono molto di come questo ribaltamento ci abbia entusiasmato, liberando la tensione accumulata durante la giornata. Siamo saltati in piedi, urlando ripetutamente: “Sììììììì, ABBIAMO VINTOOOOO!!!!!“.
Difficile contenersi, credetemi. Qualcuno lo ha descritto come un “vincere ai mondiali con un gol all’ultimo minuto”. Al momento non trovo parole migliori, quindi tengo queste.

Votazioni e riflessioni dei ragazzi

Palco, premiazioni, medaglie, targa, complimenti, tutto il resto te lo risparmio. Ma, se guardi le foto alla fine dell’articolo, puoi vedere nei nostri visi tutta la nostra contentezza.

Preferisco invece riportare qui alcuni dei pensieri dei veri protagonisti di questa storia: i ragazzi che hanno partecipato all’avventura in rappresentanza delle due classi. Li elenco in ordine alfabetico.

Alice

“Sono davvero soddisfatta sia di come si è svolta la giornata sia del lavoro fatto insieme.
Credo che siano emerse bene le nostre competenze e il nostro feeling, soprattutto nei momenti più dinamici del pomeriggio.
Nonostante alcune critiche sul video, penso che la nostra esperienza abbia comunque ripagato e agevolato la mistery”

Angie

Partecipare […] è stata un’occasione unica e fondamentale per la nostra crescita, un’opportunità di cui sono profondamente grata.

[…] il confronto con le scuole alberghiere è stato preziosissimo: ho cercato di assorbire ogni dettaglio, imparando che c’è sempre un nuovo punto di vista da scoprire; osservare la tecnica in cucina e la maestria nel settore bar è stato illuminante.

Il momento di massima soddisfazione è stato vedere la nostra soluzione al caso coincidere con la visione del “super giudice” di NH: mi ha fatta sentire preparata e consapevole del valore del percorso fatto tra aula e stage.

Lo sprone ricevuto dai giudici e dalle aziende presenti è una spinta incredibile a non smettere mai di sognare e ad imparare ogni giorno qualcosa di nuovo, cercando di fare sempre la differenza e poter dare una mano e del mio al team

Daniele (nota: Daniele proviene da settore F&B e ha meno esperienza sul tema “accoglienza”)

“[…] Per fortuna i miei compagni di classe hanno molta più esperienza di me riguardo alla traccia della mistery box e sentendo un po’ tutti sicuramente mi sarà utile in futuro su come comportarmi con l’ospite se si hanno dei piccoli imprevisti…”

Davide

“[…] È stato un evento molto bello, di cui si è percepita subito l’importanza e la caratura appena arrivati.
La mattina […] mi sarebbe piaciuto fare magari qualche attività in più come nel pomeriggio, che invece mi ha divertito e stimolato molto.
Un piccolo consiglio per eventi futuri: secondo me siamo poco riconoscibili, potrebbe essere carino avere una spilletta o un accessorio comune per quelli di Innovaprofessioni”.

Eugenia

“Personalmente, penso che sia stata davvero una giornata intensa, da cui sento di portare a casa un grosso bagaglio di insegnamenti e di emozioni.
Avvicinarmi ed entrare in contatto con ragazzi del nostro settore provenienti da tutta Italia è stata un’esperienza arricchente e stimolante; confrontarmi con realtà differenti mi ha permesso di trarre spunti preziosi per la mia crescita, sia professionale che personale.
[…] insieme abbiamo poi creato un gruppo vincente che ci ha portati alla vittoria della finalissima, dimostrando quanto il lavoro di squadra e il valore di ciascuno di noi possa fare la differenza.
Torno a casa stanca ma con tanta bella energia”

Valentina

“È stata un’esperienza molto positiva e formativa. Sono soddisfatta sia di come si è svolta la giornata sia del lavoro fatto insieme: nei momenti più attivi del pomeriggio si sono viste bene le nostre capacità…”

Stella

“A me é spiaciuto […] il fatto che il video non sia stato premiato come avremmo voluto dopo tutto l’impegno investito in questi mesi.
[…] collaborando tutti insieme, siamo riusciti a risolvere la mistery box senza farci scoraggiare dell’inizio della giornata.
Sento di essere tornata a casa arricchita e grata di aver rappresentato la nostra classe ma anche molto soddisfatta nel vedere concretizzarsi ciò a cui abbiamo lavorato durante le

Conclusione

Ora servirebbe una conclusione degna, una morale o uno di quei testi fatti per restare impressi. Mi dispiace, non ce l’ho. Se mi verrà in mente qualcosa, lo scriverò fra qualche settimana o fra qualche anno, chissà. Per ora, tutto quello che c’è da sapere su questa avventura è già stato scritto.

Galleria

Ringraziamenti

  • I più importanti, ad: Alice, Angie, Daniele, Davide, Eugenia, Stella, Valentina. Perché senza di voi questa giornata non sarebbe stata così speciale
  • Matteo Cappelletti e Antonella Bianco: che per tutto il giorno ci hanno dato sostegno fino alla festa finale
  • Sabrina Minetti (responsabile di progetto) e Serena Princi (coordinatrice didattica) che mi hanno dato il privilegio di rappresentare l’ITS Academy Innovaprofessioni a questo concorso
  • Manpower Italy, APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani, CIRFOOD District e tutte le aziende che hanno collaborato, supportato e promosso il progetto e che potete vedere in questa immagine

Linkografia

Del concorso hanno parlato:

https://www.cirfood.com/it/news/future-horeca-al-cirfood-district-la-finalissima-permette-l%E2%80%99incontro-tra-scuole-e-imprese-

https://www.apci.it/post/future-horeca-costruire-il-talento-per-il-settore-dell-ospitalit%C3%A0

https://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/cronaca/il-gran-finale-di-future-fe9d289f

https://horecanews.it/future-horeca-il-contest-premia-tre-istituti-tra-34-progetti-in-gara